7 motivi per cui tenere un registro delle letture

1- Ricordarsi la trama.

Sembra stupido quello che dico ma non lo è per molti di noi. Ci ricordiamo infatti se il libro ci è o non ci è piaciuto. Ma la narrazione dopo un po’ sfuma nei nostri ricordi e scriversi una breve “riassunto” ci sarebbe molto di aiuto.
Esistono, in ogni caso, alcune strategie per migliorare la propria “memoria da lettore”, una di queste è appunto tenere un diario delle letture, come consiglia Bustle, oltre ad altri trucchi per una memoria di ferro.

Registro delle mie letture. Amazon.it

2 – Ricordarsi i nomi dei personaggi.

Alcuni personaggi vale davvero la pena di stamparseli nella memoria, perché ci siamo magari identificati in loro, perché li abbiamo trovati originali, potenti, grotteschi, divertenti, eroi positivi o negativi. A volte vorremmo avere avuto come amico uno di loro, o temuto come la peste qualcun’altro. Ci siamo rattristati per le loro sorti, abbiamo sentito compassione per loro o li abbiamo semplicemente amati e basta.

3 – Trascrivere le frasi memorabili

Le frasi memorabili sono dei veri e propri gioielli da custodire, che per altro possiamo sfoggiare durante una conversazione e scoprire altri lettori che hanno apprezzato la stessa frase, in questo caso siamo stati fortunati perché abbiamo trovato qualcuno con i nostri stessi gusti e potrebbe nascere un amicizia.

4 – Durata della lettura

Annotarsi in quanto tempo abbiamo letto il libro. Col passare del tempo siamo diventati lettori più veloci o più lenti? Possiamo registrare in quanto tempo abbiamo letto un libro di 500 pagine e confrontarlo con la durata di altri libri e scoprire così il nostro record personale. Qual è il libro più lungo che abbiamo letto in minore tempo?
Possiamo proporci delle vere e proprie sfide di lettura.

5 – Chi ci ha regalato libri

Chi ci ha regalato quel libro? Un caro amico, un collega, un parente, un compagno, una persona che non frequentiamo più? Sicuramente chi ci ha regalo un libro ci ha voluto bene e merita di essere ricordato.
Vale anche per chi ci ha consigliato di leggere quel libro.
Se capita durante la lettura di un libro di capire che sarebbe adatto a qualcuno che conosciamo lo scriviamo sul nostro registro. Alla prima occasione sapremo cosa regalarle.

6 – Libri prestati e libri in prestito

Tenere una lista dei libri presi in prestito o prestati, perchè ognuno di noi ha cara la sua biblioteca. Non sempre riteniamo importante che un libro ci torni indietro, se sappiamo a chi lo abbiamo prestato e vogliamo che lo legga. A volte però ci è capitato di prestare un edizione particolarmente pregiata o un libro ormai introvabile a cui siamo affezionati e non vogliamo perderlo. Stessa cosa vale per i libri che ci hanno prestato. Restituiamoli sempre.

7 – Lista dei libri da leggere

Tenere una lista dei libri che vogliamo leggere. Sentiamo parlare di un libro, mentre ascoltiamo la radio o la tv, leggiamo una buona recensione sul giornale o ce ne parla qualcuno con grande entusiasmo e poi ci dimentichiamo il titolo o l’autore. Ed ecco la nostra lista venirci in aiuto. Ma non solo: se un libro ci è piaciuto e vogliamo leggere altro di quell’autore aggiungiamolo alla lista.
Con una lista così ben fatta quando andremo in libreria usciremo solo con libri che sicuramente leggeremo. Ma questo è solo un consiglio perché una visita in libreria è essa stessa motivo per allungare la nostra lista dei libri da leggere.

Questo nella foto è il mio Registro delle mie Letture, nella versione in lingua italiana, disponibile su Amazon.it.

È un quaderno di 84 pagine, la copertina a colori stampata su una bella carta sotf opaca e le pagine interne sono in bianco e nero.

84 pagine totali
63 pagine/scheda di ogni libro letto
11 pagine motivazionali
2 pagine per la classifica dei libri letti
1 pagina per i libri prestati
1 pagina per i libri dati in prestito
2 pagine per la lista dei desideri
• Il formato di questa agenda è piccolo e pratico
• Formato 15,24 x 22,86 cm, poco più piccolo di un A5
• Copertina FLESSIBILE – Softcover paperback.

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corinna

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